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lunes, 28 de junio de 2010

Los 8 fallos más comunes del marketing

Los programas de marketing suelen realizarse por grandes expertos contratados por las empresas, sin embargo se suelen caer en errores comunes. Los principales errores de marketing que más se dan en el mundo empresarial son:


1.-Darle a la publicidad el peso que tiene. No podemos descuidar nada a la hora de realizar una campaña publicitaria. Debemos de saber con precisión cuales son los destinatarios y cual puede ser el impacto de la misma. Al contrario nos podemos ver desbordados.


2.- Por tanto otro de los fallos es no llevar a cabo un correcto estudio de mercado.


3.- Extensión de marca. Varias empresas tienden a la masificación de una marca usándola para todo tipo de productos. De tal forma que el posible fallo de un producto haga caer las ventas de toda la marca.


4.- No renovarse. Casi la totalidad de los productos tienen un ciclo de vida, intenta actualizarlos o renovarlos. No dejes morir tus productos mientras el mundo cambia y la competencia te gana terreno.


5.-Olvidarse de los clientes. Nos solemos centrar en los clientes potenciales y nos olvidamos de los que en realidad van a comprar esos productos que son las personas de a pie. Es tan importante cuidar a los encargados de la distribución del producto como a los verdaderos receptores del mismo.


6.-Diseño equivocado. Un número de ventas bajo puede ser debido al fallo en el diseño. Intenta comprobarlo por medio de estudios de mercado como encuestas.


7.-Error de distribución. Es importante estar allí donde tu producto sea aceptado y por supuesto donde esté la competencia allí debe estar tu producto.


8.-Fallos en el lenguaje. En este último error suelen caer varias y grandes empresas. Se trata de no modificar su lema cuando se expanden en el extranjero. Un ejemplo de este fallo es una empresa multinacional que se expande a brasil y al traducir literalmente su lema este es ofensivo contra la población nativa. Por lo que antes de traducir un lema es necesario informarte sobre si puede causar algún tipo de conflicto con la población.

domingo, 7 de febrero de 2010

Gli errori da evitare assolutamente


Non pianificare una strategia

Per avere un riscontro dal vostro sito è indispensabile avere una strategia chiara. Un'idea che motivi un possibile cliente (acquisito o potenziale) a consultarlo e a metterlo tra i suoi preferiti.

Fare solo pubblicità alla vostra attività

Praticamente nessuno si collega ad Internet per guardare la pubblicità, ma vi è una grande quantità di persone che cerca di informarsi. E' quindi inutile realizzare un sito pubblicizzando solo i popri prodotti o servizi, quello che si deve fare è informare con contenuti interessanti, cercando di incuriosire il cliente e stimolarlo con le informazioni che presentate sul vostro sito.

Non aggiornarlo più dopo averlo realizzato

E' un frequente errore quello di realizzare un sito per poi non occuparsene più aspettando i risultati. E' come stampare un depliant ed aspettare che un cliente, ve lo chieda espressamente. E' quindi indispensabile effettuare operazioni di marketing in rete: dal semplice inserimento del vostro sito nei motori di ricerca ad azioni di direct marketing mirate.

Delegare al webmaster i contenuti del vostro sito

Chi realizzerà il vostro sito è probabile che sia competente in materia Internet. E' più difficile che conosca il vostro cliente come voi lo conoscete. Saper scegliere chi svilupperà il vostro sito integrando le sue competenze tecniche con le vostre di comunicazione è il modo che vi consentirà di ottenere i miglior risultati.

Realizzare un sito che piace a voi e a chi lo ha realizzato

Prima di mettere in rete il vostro sito fatelo vedere a più persone possibile. Meno vi conoscono, meglio è (evitate inutili complimenti). Se viene ritenuto interessante e comprensibile da persone sconosciute allora siete sulla buona strada.

Una "navigazione logica" per voi

E' simile come errore al precedente punto . Non sempre quello che appare semplice a voi lo è per gli altri. Verificatelo con i vostri occhi... Non appena è pronto il vostro sito web fateci accedere una persona che non lo ha mai visto. In 90 casi su 100 non farà mai quello che voi avevate previsto, comprenderà molto diversamente ciò che volevate comunicare, non vedrà i riferimenti ipertestuali o cliccherà su quelli sbagliati, farà salti da un punto all'altro del sito non seguendo la vostra "consultazione logica".

Utilizzare l'interattività del web in modo banale

Una delle caratteristiche più importanti del web è l'interattività. Purtroppo le aziende la circoscrivono quasi sempre ad e mail o moduli di richiesta. Invece è di gran lunga più efficace utilizzare l'interattività per attrarre un potenziale cliente. Si possono realizzare chat di supporto per permettere la comunicazione in tempo reale con il cliente, omaggi, iniziative speciali sul web, questionari con risposte automatizzate...

Non avere un proprio dominio o scegliere un nome per il dominio con superficialità

Per quello che costa non si comprende perchè vi sono ancora aziende a non avere il proprio nome a dominio e cioè la registrazione del nome (azienda.it). Non è solo per ragioni di immagine ma anche per ragioni di praticità (è più semplice essere trovati sul web).

Altresi importante è la scelta del nome stesso in base alla concorrenza e ai propri obiettivi.

Non valutare la concorrenza

E' buona regola prima di fare un sito (e in ogni caso anche dopo) dare uno sguardo alla concorrenza su Internet. Si evitano tanti errori e si possono prendere spunti e suggerimenti preziosi.

Non realizzare adeguatamente i testi

Nel vostro sito non è solo importante curare la grafica ma anche i testi. Le vostre proposte per essere convincenti debbono essere scritte in un buon italiano, sinteticamente e in modo intrigante.

Pagine molto pesanti

Le pagine per essere immediatamente caricate non dovrebbero "pesare" più di 60 Kb. Evitate quindi immagini di notevoli dimensioni ed effetti speciali che spesso non servono a nulla. Questo a diffrenza di quanti molti pensano vale anche per la home page del sito.

Home page fuori tema

Non fatevi tentare dall'estro del grafico quando non serve. Una home page, quando esce fuori dal contesto del settore e dello stile a cui appartiene l'azienda, può disorientare e indurre un visitatore a non accedere alle vostre pagine o a sentirsi spaesato. La home page deve ricalcare il più possibile il core business della vostra azienda, i contenuti del sito devno essere evidenziati facilmente, deve essere leggibile anche se chi si è collegato ha una connessione lenta e il computer non aggioranto (flash player ecc)


Scarsa attenzione alla scelta del provider/manteiner

Se dopo aver realizzato il vostro sito scegliete il provider sbagliato per metterlo on line, oltre ad avere più problemi, potrete avere meno opportunità per crescere sul web. Attenzione perciò al collegamento veloce, assistenza tecnica, applicazione disponibili, piattaforme hardware supportate ecc.


viernes, 5 de febrero de 2010

Email Marketing Gli errori da evitare


Per ottenere i migliori risultati dalle attività di email marketing è importante evitare i seguenti errori.

L'improvvisazione
Una campagna di email marketing
di successo è il risultato di un'attenta pianificazione. Prima di intraprenderla è bene verificare se si hanno il tempo e le risorse per farlo con l'attenzione che merita. È infatti estremamente sconsigliabile muoversi in questo campo con superficialità e improvvisazione. Un messaggio di posta elettronica può infatti essere inviato con un click di mouse a decine di migliaia di persone. Se è scritto con poca attenzione e poca cura è molto probabile che il suo risultato sarà solo quello di diffondere in pochi secondi una cattiva immagine dell'azienda che l'ha inviato.

Intraprendere azioni di email marketing solo per risparmiare sui costi
È vero che spedire una email costa meno che inviare una lettera o un fax. Il costo di invio però non è il solo ad entrare in gioco in una campagna di email marketing. È infatti necessario:
- stabilire come l'email marketing debba contribuire al raggiungimento degli obiettivi di marketing dell'azienda,
- acquisire o noleggiare la tecnologia per l'invio delle email e per il monitoraggio dei risultati,
- definire l'offerta,
-
scrivere il messaggio,
- reperire gli indirizzi di posta elettronica,
- monitorare i risultati,
- ridefinire all'interno dell'azienda i processi che sono coinvolti dalle attività di email marketing,
- formare le persone a svolgere questa nuova attività.

Avviare un' attività di email marketing è quindi, in genere, maggiormente costoso di quanto si creda comunemente. Attualmente però, a parità di costi, l'email marketing, se ben condotto, garantisce maggiori ritorni degli altri strumenti di marketing diretto.

La ripetizione di schemi adottati dai concorrenti
È sconsigliabile adottare degli schemi utilizzati dai concorrenti perché in genere
chi inizia ha sempre il vantaggio competitivo che gli deriva dall'esser stato il primo.

Il conformismo
Riferirsi a schemi consolidati può garantire una certa tranquillità di risultato, ma mai un grande successo.

La negatività
Si vende e si persuade se si creano
emozioni positive; è meglio evitare nel messaggio qualunque negatività. Ad esempio, per pubblicizzare un antifurto, è meglio fare leva sulla sicurezza che si ottiene acquistandolo più che sul rischio che si corre se non lo si ha.

L'incoerenza
Le azioni di email marketing per essere
credibili devono essere coerenti. Se nel primo messaggio inviato al cliente abbiamo voluto trasmettere un'immagine di prestigio, far seguire email per offerte speciali, sconti o prodotti di scarsa qualità, può essere estremamente dannoso.

La banale ripetitività
Coerenza non significa
ripetere senza variare. I contenuti delle attività di email marketing devono essere coerenti nel tempo e contemporaneamente diversificarsi occasione per occasione.

domingo, 27 de diciembre de 2009

Los 10 Errores Más Notables del Marketing Directo


1) No atraer la atención desde el principio. Sobres, encabezamientos, líneas de apertura, líneas de asunto y primeras impresiones son las puertas de entrada a tu oferta. Si no las abres creativamente, tu campaña estará condenada antes de tener la oportunidad de lucirse.

2) No reconocer que hay una saturación de publicidad.

Si no dices cosas para destacarte y ser elegido en un mar de ofertas, serás ignorado.

3) Enfocar tu mensaje en ti mismo. Los prospectos se interesan más por ellos mismos que por ti. Háblales sobre ellos.

4) No saber dónde están tus prospectos. Investiga dónde están tus potenciales clientes, o irás en la dirección equivocada. Dedicar tiempo a esta investigación es una de las partes más valiosas de tu campaña.

5) No saber quiénes son tus prospectos. Enviar correo o hacer telemarketing a quienes no son potenciales clientes, es un desperdicio de tiempo y dinero. Si haces ofertas a gente que no quiere tu producto, será una venta terriblemente resistida.

6) No tener objetivos específicos. Sin objetivos específicos no tendrás claro tu blanco. Empieza creando el método de respuesta para tus prospectos, así sabrás que debería decir tu mensaje.

7) Destacar primero el precio. Tu trabajo es, primero, hacer que la gente quiera lo que estás ofreciendo. Después, puedes decirles el precio... o les estarás hablando de algo que no quieren saber aún.

8) Concentrarse en el precio antes que en la oferta. No desperdicies un poderoso argumento de venta. Aún si tu precio es el más bajo, la gente se preocupa más sobre cómo ganarán con la compra. Dales tu bajo precio en el momento correcto.

9) No testear todo lo que debe ser testeado. Prueba cambiando las líneas de apertura, las líneas humorísticas del sobre, los beneficios, los horarios para contactarse, las listas de correos, la forma de decir los precios, etc. Ésta es la única manera de conocer lo que funciona mejor.

10) Establecer precios equivocados. Tienes que ser sensible a tu mercado, incluyendo a tu competencia, testeando los precios con las ventas y ganancias. Si fallas en los precios, fallaste en la investigación.



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