Mostrando entradas con la etiqueta email marketing. Mostrar todas las entradas
Mostrando entradas con la etiqueta email marketing. Mostrar todas las entradas

viernes, 19 de febrero de 2010

Nuovi potenziali clienti con l’e-mail marketing


Lettere, cartoline, telefonate o messaggi promozionali non sono altro che gli antenati della moderna e-mail. Ma, anche se i mezzi e le possibilità sono aumentati a dismisura, anche se i tempi di realizzazione e di consegna sono più che dimezzati, il problema principale che un comunicatore deve risolvere è ancora lo stesso: "Come raggiungere il pubblico giusto con il messaggio appropriato?" Con il passare del tempo e con il continuo evolversi delle conoscenze nel campo del Direct Marketing, ci si rende conto sempre di più che non è assolutamente possibile usare "messaggi universali", perché il campo all’interno del quale ci si muove non è un tutto inscindibile, insomma, non esistono I CLIENTI punto e basta. Per ottenere una risposta la cosa migliore è prendere atto dell’effettiva frammentazione che c’è all’interno di questo mondo e aggiustare il tiro di conseguenza. Come abbiamo detto in apertura, il proliferare delle aziende on-line e l’indiscriminato aumento del materiale pubblicitario che intasa quotidianamente le nostre caselle di posta elettronica, rende sempre più difficile il compito di chi vuole attrarre l’attenzione del cliente e magari stimolarlo all’azione e ottenere da lui una risposta. In uno scenario come quello fin qui descritto ci sono però dei criteri di massima che possono aiutarci nella stesura dell’e-mail. Ve li proponiamo schematicamente di seguito perché possiate tornare a fruirne ogni volta che troverete a dover risolvere un dubbio:
1) COLPO D’OCCHIO
Un'azione di web marketing attraverso posta elettronica deve essere prima di tutto ben confezionata deve colpire e generare interesse. Se sbaglio a scrivere l’oggetto della mia e-mail, più dell’80% dei miei interlocutori mi cestinerà nel momento stesso in cui riceve la mia comunicazione.
2) CHIAREZZA E SEMPLICITA’
Frasi e paragrafi brevi sono preferibili ai lunghi monologhi, per di più molto spesso senza capo né coda. Inoltre (piccoli suggerimenti pratici) i caratteri che compongono il nostro testo devono essere leggibili anche da persone di una certa età, se per caso si decide di usarne più di uno, bisogna prestare attenzione che non siano incompatibili l’uno con l’altro, e sceglierli tenendo comunque conto del tono della nostra comunicazione: formale, diretta etc.
3) ESSERE INVITANTI
Un'azione di web marketing attraverso posta elettronica è molto simile ad un invito, o meglio ancora, fa pensare al suggerimento di un amico che ti sta consigliando una cosa fantastica, un’occasione da non perdere, e proprio come il consiglio di un amico, spesso non deve prevedere nessun obbligo e nessun rischio. Quindi chi riceve la vostra e-mail deve essere invogliato non soltanto ad aprirla, ma a leggerne attentamente (almeno in parte) il contenuto.
4) FATELI TORNARE BAMBINI
Creare un senso di eccitazione o fare qualcosa di insolito è spesso necessario per attirare l’attenzione. Se siete in grado di farlo, e se le vostre idee non costano troppo, fate di ogni vostra comunicazione diretta un regalo da scartare, fate in modo che la vostra mail sia una gioia per gli occhi (colori, fotografie e altri accorgimenti grafici aiutano non poco).
5) DOVETE CONVINCERLI
Bisogna tenere bene a mente che il fine ultimo del vostro lavoro è OTTENERE UNA RISPOSTA. Tutti i vostri sforzi, creativi o economici che siano, devono portare il cliente a prendere contatto con voi. Immaginate di dover creare una strada lastricata che porti il cliente da voi, ogni annuncio è un piccolo mattone, più la strada è bella, accattivante e veloce, più il vostro cliente sarà invogliato a percorrerla.
Perché nel Marketing c’è tutta questa eccitazione riguardo ad Internet? Perché, benché sia l’ultimo arrivato, è già un mezzo maturo. Adesso Internet è un affare serio e un elemento del quale è impossibile non tenere conto in qualsiasi attività commerciale. L’e-mail, in conseguenza di ciò, è divenuto il mezzo principe (e più economico) per effettuare una campagna di web marketing.


jueves, 11 de febrero de 2010

Email Marketing


Come aumentare i risultati della newsletter - gli allegati

Una domanda che ci viene rivolta frequentemente è: "E' una buona idea allegare dei file alla newsletter?" La nostra risposta è che allegare dei file alla newsletter comporta più svantaggi che vantaggi.

Tra gli svantaggi:

ü non si può avere la certezza che il computer del nostro destinatario legga il formato del nostro allegato. Se la newsletter viene inviata a qualche decina di abbonati, è pensabile di fare una verifica telefonica o tramite email; se invece gli abbonati sono 1.000, la verifica diventa estremamente difficile. Inoltre abbiamo avuto modo di verificare che, talvolta, uno stesso file può essere visualizzato in modo diverso anche dallo stesso software, di versioni leggermente diverse. Quindi quello che riteniamo essere un file perfettamente impaginato e leggibile, può comunque essere ricevuto spaginato o incompleto anche da un destinatario che dispone del nostro stesso software!

ü per mandare allegati di dimensione superiore ai 50 Kbyte è opportuno avere il permesso del destinatario. E' questa una regola prevista dalla Netiquette, il codice di buon comportamento sviluppatosi spontaneamente tra gli utenti di Internet. Il nostro destinatario potrebbe infatti avere un collegamento ad Internet lento e quindi un file di grandi dimensioni potrebbe intasare la sua casella. Oppure potrebbe risiedere in un paesino sprovvisto di nodo Internet e quindi pagare nel collegamento la tariffa telefonica interurbana. Oppure, dal momento che viaggia molto, scaricare la posta con il cellulare gsm e quindi non riuscire a scaricare il file oppure riuscirci ma pagarne per il ricevimento una piccola fortuna! A chi desidera inviare l'allegato si pone quindi il seguente dilemma: mandare un file inferiore ai 50 Kbyte, quindi estremamente semplice, senza fotografie e arricchimenti grafici che lo appesantirebbero oppure programmare di inviarne uno di dimensione maggiore ma richiedendo il consenso. La richiesta del consenso potrebbe, ad esempio, essere prevista nel modulo di abbonamento alla newsletter. Possiamo però prevedere che non tutti lo darebbero e quindi si porrebbe comunque la necessità di studiare una newsletter alternativa per chi lo ha negato;

ü non è possibile, allo stato attuale della tecnologia, verificare se il destinatario ha aperto il file allegato. Possibilità che invece abbiamo se inseriamo all'interno del messaggio di posta un link ad una pagina del sito. Con appositi software di invio è infatti possibile monitorare i link visitati da ogni singolo destinatario;

ü non è possibile aggiornare le informazioni contenute nel file allegato, mentre è possibile aggiornare la pagina alla quale rimanda il link del messaggio di posta elettronica

Tra i vantaggi:

ü creare un file da allegare può essere sicuramente più veloce che creare una pagina da aggiungere al sito;

ü un file ricevuto in allegato può essere consultato dal destinatario


lunes, 8 de febrero de 2010

Email Marketing Fare branding con l'Email Marketing


Fare branding* significa pianificare e realizzare una serie di attività per differenziare il nome/il marchio della propria azienda da quello dei concorrenti agli occhi, alla mente e al cuore delle persone che compongono il pubblico di riferimento.

Fare branding significa quindi comunicare chi siamo, cosa offriamo, i valori ai quali ci ispiriamo e i motivi per i quali sceglierci. Esso coinvolge tutte le forme di comunicazione dell'azienda, da quella scritta, alla pubblicità, alle pubbliche relazioni, al contatto interpersonale, alla comunicazione su internet.

E' importante che le attività di branding siano indirizzate a tutti coloro dai quali dipende il successo di un'impresa: i clienti, i fornitori, i potenziali clienti, i dipendenti, gli amministratori locali, gli eventuali azionisti.

Infatti, più il nome dell'azienda è conosciuto e più riesce a comunicare i prodotti e i valori che essa esprime, maggiore sarà la predisposizione dei clienti attuali e potenziali, dei fornitori, dei potenziali collaboratori, ad avviare proficue relazioni con l'azienda.

Inoltre fare branding nei confronti dei clienti e non farlo, ad esempio, nei confronti dei dipendenti non permette di massimizzare il risultato di tale attività. E' perfettamente inutile pianificare e realizzare una campagna di comunicazione il cui obiettivo è portare a conoscenza del grande pubblico le azioni umanitarie intraprese dall'azienda se tutti coloro che lavorano con noi non ne sono a conoscenza o non condividono o non credono ai valori che l'azienda esprime nel realizzarla. Ecco un esempio concreto di ciò che può succedere.

Un cliente chiama il servizio assistenza di un fornitore per sapere lo stato di consegna del suo ordine; coglie così l'occasione per informarsi dell'andamento della campagna umanitaria alla quale ha partecipato. La persona che risponde maschera a stento la sorpresa (probabilmente perché non era a conoscenza dell'iniziativa) e risponde "La ringrazio per il suo apprezzamento dell'ultima trovata dei nostri responsabili di marketing!".

L'email marketing rappresenta un ottimo strumento per la realizzazione di attività di branding. Attraverso l'email possiamo infatti comunicare con ogni singolo cliente, potenziale e attuale, per diffondere la conoscenza del marchio e dei suoi valori;
fornire informazioni per orientare le scelte dei clienti;
aggiornare il pubblico di riferimento sulle iniziative dell'azienda;
instaurare una relazione dedicata.
Ad esempio, offrire ai visitatori del proprio sito la possibilità di iscriversi alla newsletter aziendale consente di comunicare
periodicamente e continuativamente a tutti gli interessati le attività dell'azienda: nuovi prodotti, nuove iniziative, nuovi servizi, miglioramenti organizzativi.
E' naturalmente di vitale importanza la pianificazione di questa attività di comunicazione, che altrimenti
molto facilmente e con estrema rapidità può contribuire a dissuadere il nostro pubblico dall' avviare relazioni con la nostra azienda.

Elementi strategici della pianificazione sono:

la periodicità, che una volta definita, deve essere rispettata. Interrompere le pubblicazioni o saltare i numeri può infatti veicolare l'idea di difficoltà economiche od organizzative;

i contenuti che devono essere aggiornati; segnalare un'iniziativa portata a termine tre mesi prima può diffondere la sensazione di scarsa efficienza;

la politica per la privacy che deve essere trasparente e rispettata. Lo spamming, l'invio in modo indiscriminato, senza il consenso del destinatario di messaggi di posta elettronica e/o newsletter, è una delle pratiche più odiate dagli internauti; legare il proprio brand allo spamming è decisamente da autolesionisti!

Alcuni consigli per potenziare i risultati delle azioni di branding condotte attraverso la newsletter:

al termine della newsletter si possono agevolmente inserire delle informazioni sul profilo della propria azienda, con dei link di rimando alle principali sessioni del sito;

è possibile proporre l'iscrizione alla newsletter a tutti coloro che sono importanti per l'impresa come i giornalisti, i referenti bancari, gli amministratori locali, le agenzie di lavoro interinale, etc, etc;

all'inizio della newsletter è bene ricordare al cliente con quale indirizzo si è iscritto per consentirgli, qualora lo desiderasse, di cancellarsi con facilità;

all'interno della newsletter è importante che sia sempre evidenziato come cancellarsi e come segnalare l' eventuale variazione dell'indirizzo;

nel mittente, invece di utilizzare un nome e cognome, come ad esempio: adriana.galgano, che potrebbe non dire assolutamente niente a chi si è iscritto alla newsletter Salesware possiamo indicare direttamente NEWSLETTER SALESWARE; questo ci offre la possibilità di indicare nell'oggetto i contenuti della newsletter e di avere così molta più probabilità che il messaggio venga aperto e letto!

* Branding deriva dal termine inglese brand = marca


sábado, 6 de febrero de 2010

Email Marketing


La campagna di Email Marketing

Per pianificare una campagna di email marketing i passi da seguire sono quelli che si seguono nello strutturare una campagna di tipo tradizionale. Ne analizziamo i principali.

Sviluppare una strategia di utilizzo dell'email marketing
È importante decidere come l'email marketing contribuisca al raggiungimento degli obiettivi di marketing dell'azienda, quindi se utilizzarlo per
acquisire nuovi clienti, per fidelizzare quelli già esistenti o per azioni di branding.

Realizzare internamente o dare in outsourcing?
Una campagna di email marketing prevede:
-
l'ideazione della campagna e la redazione del testo del messaggio di posta elettronica;
-
la raccolta, l'archiviazione e la gestione automatica degli indirizzi di email;
-
la spedizione delle email ai destinatari;
-
la gestione e la manutenzione del software necessario.
La decisione relativa a quali attività svolgere internamente e quali dare in outsourcing è una decisione importante, da prendere dopo un'attenta valutazione delle risorse, delle professionalità e dei servizi disponibili all'interno e all'esterno dell'azienda.

Acquisire la tecnologia
Per l'invio dei messaggi di posta è
fondamentale disporre degli strumenti informatici adatti:
a)
un DATABASE, che contenga i nominativi e gli indirizzi di email ed eventuali informazioni aggiuntive utili per segmentare il target dei destinatari. Avere questi dati nel database ha il vantaggio di:
- evitare la
duplicazione degli indirizzi;
- rendere
semplice per l'utente e automatica per il gestore dei dati l'eventuale cancellazione degli indirizzi.
b)
un MAILER, strumento per l'invio della posta elettronica che integra la spedizione delle email con i dati contenuti nel database; attraverso il mailer è possibile estrarre con semplicità un elenco di destinatari dal database e inviare il messaggio a tutti oppure solo a coloro che soddisfano determinati criteri scelti dall'azienda.

Definire gli obiettivi
Gli obiettivi sono da perseguire in relazione alla strategia.
Se abbiamo deciso di utilizzare l'email marketing per
l'acquisizione di nuovi clienti, allora l'obiettivo della campagna potrebbe essere quello di invitare i potenziali clienti ad una fiera oppure presso il negozio del rivenditore per un "invito alla prova", oppure ad iscriversi ad una newsletter.
Se invece lo vogliamo usare per
fidelizzare clienti già acquisiti, l'obiettivo della campagna potrebbe essere quello di azioni di up-selling e di cross-selling.
Se invece lo vogliamo usare per azioni di
branding, lo possiamo utilizzare per comunicare i risultati di una azione benefica realizzata dall'azienda.

Nel quantificare gli obiettivi è bene considerare che in una campagna di marketing basata su invii postali diretti, una percentuale di risposta del 2% viene considerata un buon risultato e una dell'1% accettabile. Al contrario, le liste di posta elettronica, se ben strutturate, possono dare percentuali di risposta maggiori, dal 5 al 15%.

Definire i processi
Prima di avviare una campagna di email marketing, è molto importante stabilire delle
procedure che siano di guida nel rapporto con il cliente. Infatti il cliente che ha ricevuto l'email potrebbe rispondere:
- chiedendo ulteriori
informazioni,
- chiedendo di fare
l'ordine tramite email, anche se ciò non era espressamente menzionato nel messaggio,
-
telefonando,
- chiedendo
la visita di un commerciale,
- chiedendo
di essere cancellato dall'indirizzario.
Prima di avviare una campagna di email marketing, quindi, è importante avere stabilito come l'organizzazione aziendale
reagirà alla richiesta del cliente ricevuta tramite email, in seguito ad azione di email marketing. Ad esempio: chi gli risponderà e in che tempi? Chi avrà il compito di passare all'agente il nominativo di un potenziale cliente che desidera ricevere una visita? E chi dovrà cancellare il nominativo di un cliente che non desidera essere più contattato? È bene definire tutti questi aspetti prima di iniziare la campagna, al fine di garantire la massima efficienza nel rapporto con il cliente.

Valutare i risultati
Uno dei vantaggi delle azioni di email marketing è il poter
controllare in tempo reale i risultati, e questo lo differenzia notevolmente dagli altri strumenti di marketing diretto.
Il primo controllo che si può effettuare è relativo
al numero delle persone che hanno cliccato su ogni link contenuto nel messaggio.
In secondo luogo possiamo verificare
quanti di coloro che hanno ricevuto l'email hanno richiesto maggiori informazioni. Infine quanti hanno aderito alla eventuale proposta contenuta nel messaggio.


Email Marketing Glossario

Branding
Tutte le attività svolte da un'azienda per differenziare e promuovere i propri marchi.

Campagna
Azione di marketing della quale si è definita la durata, l'obiettivo, la proposta commerciale, la comunicazione, i destinatari.

Click Through (CT)
Rapporto tra il numero di persone che hanno cliccato sui link contenuti nel messaggio e il numero di persone che hanno ricevuto il messaggio di posta elettronica.

Email Marketing
Realizzare strategie di marketing utilizzando la posta elettronica come canale di comunicazione con il cliente attuale e potenziale.

Netiquette (Network Etiquette)
Insieme di principi, regole e linee guida di buon comportamento da seguire nell'utilizzo di Internet, sviluppatesi spontaneamente fra gli utenti Internet nel corso del tempo.

Newsletter
Messaggio di posta elettronica che viene inviato periodicamente e gratuitamente a coloro che lo abbiano richiesto e che contiene informazioni aggiornate su argomenti di loro interesse.

Opt-In (Permission Marketing)
Modalità di iscrizione alla newsletter. L'interessato si abbona fornendo il proprio consenso a ricevere i futuri messaggi.

Opt-Out
Modalità di iscrizione alla newsletter. L'utente è stato abbonato a sua insaputa senza aver fornito il suo consenso esplicito. Nel messaggio di email che riceve ci sono le istruzioni per l'eventuale cancellazione dalla newsletter. Questa modalità, in base alle regole della Netiquette, è da considerarsi spamming.

Permission Marketing
Il permission marketing è definito dal suo ideatore, Seth Godin, una strategia di marketing che ha l'obiettivo di ottenere dal consumatore il permesso di comunicare con lui. Avere il suo permesso garantisce che il consumatore presti maggiore attenzione al nostro messaggio.

Precision Email Marketing
Comunicare con precisione in relazione agli interessi espressi dal destinatario.

Spamming
Spedire in modo indiscriminato, senza il consenso del destinatario, messaggi di posta elettronica e/o newsletter.

Target
L'insieme dei potenziali clienti di un prodotto o di un servizio.

Web Form
Modulo di richiesta informazione e/o di iscrizione alla newsletter residente su un sito Internet che il cliente può compilare e spedire direttamente all'azienda dal sito stesso.

viernes, 5 de febrero de 2010

Email Marketing Gli errori da evitare


Per ottenere i migliori risultati dalle attività di email marketing è importante evitare i seguenti errori.

L'improvvisazione
Una campagna di email marketing
di successo è il risultato di un'attenta pianificazione. Prima di intraprenderla è bene verificare se si hanno il tempo e le risorse per farlo con l'attenzione che merita. È infatti estremamente sconsigliabile muoversi in questo campo con superficialità e improvvisazione. Un messaggio di posta elettronica può infatti essere inviato con un click di mouse a decine di migliaia di persone. Se è scritto con poca attenzione e poca cura è molto probabile che il suo risultato sarà solo quello di diffondere in pochi secondi una cattiva immagine dell'azienda che l'ha inviato.

Intraprendere azioni di email marketing solo per risparmiare sui costi
È vero che spedire una email costa meno che inviare una lettera o un fax. Il costo di invio però non è il solo ad entrare in gioco in una campagna di email marketing. È infatti necessario:
- stabilire come l'email marketing debba contribuire al raggiungimento degli obiettivi di marketing dell'azienda,
- acquisire o noleggiare la tecnologia per l'invio delle email e per il monitoraggio dei risultati,
- definire l'offerta,
-
scrivere il messaggio,
- reperire gli indirizzi di posta elettronica,
- monitorare i risultati,
- ridefinire all'interno dell'azienda i processi che sono coinvolti dalle attività di email marketing,
- formare le persone a svolgere questa nuova attività.

Avviare un' attività di email marketing è quindi, in genere, maggiormente costoso di quanto si creda comunemente. Attualmente però, a parità di costi, l'email marketing, se ben condotto, garantisce maggiori ritorni degli altri strumenti di marketing diretto.

La ripetizione di schemi adottati dai concorrenti
È sconsigliabile adottare degli schemi utilizzati dai concorrenti perché in genere
chi inizia ha sempre il vantaggio competitivo che gli deriva dall'esser stato il primo.

Il conformismo
Riferirsi a schemi consolidati può garantire una certa tranquillità di risultato, ma mai un grande successo.

La negatività
Si vende e si persuade se si creano
emozioni positive; è meglio evitare nel messaggio qualunque negatività. Ad esempio, per pubblicizzare un antifurto, è meglio fare leva sulla sicurezza che si ottiene acquistandolo più che sul rischio che si corre se non lo si ha.

L'incoerenza
Le azioni di email marketing per essere
credibili devono essere coerenti. Se nel primo messaggio inviato al cliente abbiamo voluto trasmettere un'immagine di prestigio, far seguire email per offerte speciali, sconti o prodotti di scarsa qualità, può essere estremamente dannoso.

La banale ripetitività
Coerenza non significa
ripetere senza variare. I contenuti delle attività di email marketing devono essere coerenti nel tempo e contemporaneamente diversificarsi occasione per occasione.

jueves, 24 de diciembre de 2009

CAMPAGNA E-MAIL MARKETING


Chi realizza una campagna di email marketing non sempre ha le idee chiare riguardo all’approccio migliore per farsi leggere. Ci sono regole che è necessario seguire ed errori che è meglio evitare. Ma quali sono? Ecco a voi alcuni suggerimenti per non trasformare la vostra campagna di email marketing in spamming e in un autogol…

La tentazione di inviare offerte tramite web ce l’hanno un po’ tutti. Un naturale richiamo verso la cosiddetta campagna email marketing non lo sentono solo le aziende ma anche professionisti, artisti o chi cerca lavoro. Spesso e volentieri più che campagna email marketing la pratica dovrebbe chiamarsi spamming. La valanga di posta indesiderata è tale che addirittura si cancella tutto ciò che è in odore di pubblicità. Tant’è che oggi molti che ricorrono alla campagna email marketing si lamentano dei risultati. Se fino ad un paio di anni fa la redemption di una campagna di email marketing arrivava a punti percentuali ora i punti si contano a livello di migliaia se si è fortunati. Da cosa dipende? Il numero di persone che ricorre all’email marketing è smisuratamente aumentato e con esso i software per catturare e inviare offerte commerciali. È cresciuta pure l’insofferenza degli utenti e così chi ha un account di posta cerca di difendersi dallo spamming come può adottando software, accorgimenti e in alcuni casi facendo vere e proprie denunce. Considerando questi presupposti qualcuno si domanderà se ancora conviene effettuare una campagna email marketing. Certamente, ma quando ci ricorrete cercate di non commettere alcuni errori che oltre a non farvi avere risultati vi penalizzano a livello di immagine. Elenchiamo quelli più diffusi.
Campagna email marketing con richiesta di consenso
E’ un trucco vecchio al quale ci ricorre chi è privo di immaginazione. Si chiede un consenso ad inviare materiale pubblicitario ma già nella mail nella quale lo si chiede viene fatta l’offerta. La mail è chiaramente subdola ed un affronto all’intelligenza altrui. Che sia spamming non ci piove dal momento che nella maggior parte dei casi a distanza di settimane o di mesi si riceve la stessa mail anche senza aver risposto o addirittura aver risposto con richiesta di cancellazione. Se ci tenete alla buona immagine della vostra azienda vi diamo un consiglio: non inviate una mail con oggetto richiesta di consenso.
Campagna email marketing con oggetto newsletter
Se avete una newsletter è sconsigliabile fare una campagna email marketing inviandola a destinatari non iscritti. Soprattutto è sconsigliabile se in realtà la vostra mail è pubblicità camuffata da newsletter. Per sua natura la newsletter dovrebbe contenere notizie utili per chi la riceve e non offerte commerciali. Oggigiorno si ricevono newsletter da chi vende carrelli elevatori, bandiere, taglia erba ma anche da artigiani intraprendenti come falegnami o idraulici. Insomma per chi è proprio a corto di idee e intende fare spamming dovrebbe almeno essere coerente per evitare di rendersi ridicolo.
Campagna email marketing con allegati
Un uso che, grazie al cielo, sta scomparendo è l’invio di allegati quando il destinatario viene contattato per la prima volta e comunque non esiste la sua autorizzazione. Alcuni, poco equilibrati o appena sbarcati sul web, addirittura allegano files pesantissimi di diversi mega dimenticandosi che ancora vi sono molte aree in Italia non coperte da ADSL. Si dimenticano inoltre, o non sanno, che la gente già apre raramente le mail pubblicitarie, figurarsi gli allegati! Quando si fa una campagna email marketing rivolta a destinatari sconosciuti è consigliabile riportare direttamente nel corpo della mail l’offerta o se proprio questo non fosse possibile allora è meglio chiedere un consenso preventivo.
Campagna email marketing utilizzando la grafica
Soprattutto quando la mail è inviata a destinatari sconosciuti immagini e grafica (anche se belle) sono da evitare. La maggior parte non le scarica neanche perché le classifica immediatamente come posta indesiderata. In un primo contatto è sempre preferibile l’invio di una mail con semplice testo quelle, per intendersi, che riceviamo ogni giorno da amici e conoscenti. Se l’oggetto è pensato con attenzione si hanno molte più possibilità di essere letti.
Campagna email marketing con uno studio approssimativo dell’offerta
E’ uno degli errori più diffusi. Si crede che in una campagna email marketing per personalizzare avere buoni risultati sia sufficiente avere un gran numero di indirizzi email ai quali inviare un’offerta commerciale. Si dà un’importanza marginale allo studio del messaggio e alla strategia sottostante. Quella per intendersi che dovrebbe metterci nella condizione di stabilire un feedback. Spesso non si sa come scrivere un oggetto, come creare motivazioni o curiosità nel corpo della mail, come conquistarsi la fiducia di colui che si contatta.
Ma allora come si fa una campagna email marketing?
Non è un segreto. Già nel direct marketing tradizionale veniva adottato il principio fondamentale della profilazione del potenziale cliente. Più il cliente ha le caratteristiche giuste per acquistare il nostro prodotto maggiori possibilità abbiamo di conquistarlo. Oltre a questo il vantaggio di avere email profilate è quello di poter personalizzare la mail. Se vendiamo mozzarelle di bufala e abbiamo email di ristoranti, alberghi e supermercati potremmo personalizzare maggiormente il messaggio con motivazioni diverse per ognuno dei tre settori. In questo caso oltre a non avere alcun rischio di spamming e denunce si ottiene un alto indice di lettura e riscontro. E’ vero che non sempre è così semplice individuare il proprio target: chi vende mobili o auto, ad esempio, farà fatica ad individuare email di potenziali clienti. Ma anche in questi casi ci sono strategie che pagano maggiormente rispetto allo spamming. Quali sono? Un sistema è quello di personalizzare il testo mail in relazione al target contattato. Invece di inviare una mail uguale per tutti si cerca di comprendere le motivazioni che possano far leggere l’offerta ad un professionista o un artigiano. Maggiore è la creatività e l’abilità di scrittura maggiore sarà la redemption. Altro sistema è quello di ricorrere alla sponsorizzazione di newsletter a target o la partecipazione a newsgroup. Ci sono anche strategie di web marketing che permettono addirittura di far registrare spontaneamente una email proprio da coloro che si desidera raggiungere. Strategie queste da studiare caso per caso e spesso complesse ma che alla lunga fanno risparmiare molto più denaro e risorse rispetto allo spamming.


Lysan Consulting è una azienda italiana con presenza in Spagna ed Argentina.

Specializzata in marketing strategico, si presenta ai suoi clienti come "Global solver" grazie ai numerosi servizi offerti .

Per maggiori informazioni ti invitiamo a scriverci a:

info@lysan.biz

Oppure a visitare uno dei nostri siti:

www.lysan.biz

www.lysanconsulting.com

Bienvenidos al blog de marketing, comercio, contact center, web, publicidad, relaciones públicas y recursos humanos.